venerdì 16 marzo 2007

Vanilla Sky

eccomi di ritorno gente...
come ve la passate?...io me ne sono andato a trovare il mio amico Emilio a Valencia...splendida città di mare tra l'altro...ed eccomi di nuovo qua..pronto a ristabilire una sorta di..chiamiamola routine (il francese ci piace) che più o meno a tutti spetta..

dicevo...ah si!..bella valencia piena di movimento, movida, periodo della "Fallas" questo, grande centro urbano in continua crescita, espansione, mutazione...800mila anime...(quest'anno anche l'america's cup)..molta architettura contemporanea, ma anche molta storia...Valencia è la terza città della spagna dopo madrid e barcellona.
Come crescono queste città...sapete che c'è stato il superamento della popolazione urbana su quella rurale?, questo è un dato recente...facciamo parte dell'alveare planetario, siamo nel momento di massima espansione della comunicazione virtuale che ci permette di parlare a chiunque in qualunque punto del globo, ma paradossalmente assistiamo alla massima concentrazione di corpi umani nel medesimo posto.
Vabbè non sto' qui a farvi discorsi che potrebbero interessase a una piccola e ristretta nicchia di persone...
che dirvi...fuori c'è il sole..la primavera è dietro l'angolo anche se è da un bel po' che ci fa capolino...noi continuiamo a viere o a lasciarci vivere a seconda delle preferenze...viviamo la nostra realtà...ma poi ne siamo così sicuri?..voi ne siete sicuri? forse è solo finzione...forse fa tutto parte della nostra immaginazione...forse nulla è reale...forse è un sogno lucido...forse il cielo fuori alla Monet è così perchè siamo stati noi a volerlo, forse le passeggiate che faremo con la persona a cui vogliamo bene sono il ritratto sfacciato della copertina dell'album di Bob Dylan 'The freewheelin', forse abbiamo firmato un contratto con la Life Extention...forse è ora di APRIRE GLI OCCHI...

ciao a tutti ragazzi...ci sentiamo presto... scrivete qualcosina magari èh??
ci conto!
a presto!


Ogni minuto che passa è un'occasione per rivoluzionare tutto completamente

domenica 4 febbraio 2007

lo spettacolo eterno

bene son tornato....pochi commenti sull'ultimo articolo...battiamo la fiacca!..
go!
ci è scappato il morto, un'altra volta, per una fottuta partita di calcio...non si finirebbe più di scrivere di tutta questa merda, milioni di polemiche potrei fare, milioni di insulti potri lanciare... ma non è questo che voglio fare...me ne sto' qui ad ascoltare, a vedere quello che succede, non vi parlo solo del calcio non è solo lì lo spettacolo gente, è un po' dappertutto, è nei volti dei bambini africani, lo spettacolo è guardando una città massacrata da speculazioni edilizie, è offendendo e umiliando chi magari non la pensa come te, lo spettacolo è dove qualcuno ti impedisce di fare qualcosa che altri invece fanno, lo spettacolo è il controllo di qualcuno su di noi, lo spettacolo è la tv urlata...
lo spettacolo è ovunque... ne siamo saturi...ne siamo ipersensibilizzati, non ce ne rendiamo neppure più conto...che bravi attori, che bello questo spettacolo e vediamocelo questo spettacolo, vediamocela tutta questa bella violenza!
e si perchè diciamoci la verità a noi la violenza ci piace...ci eccita...
noi siamo i padroni della terra..uau! ci piace fare le guerre, far esplodere le bombe..buuuuum...ah che bello!!, il sangue che dà un po' di colore....le teste che esplodono...i mezzi che si schiantano...sembra di vedere un film strafico, pieno di effetti speciali!!
del resto sin dal principio, dalla storia di adamo ed eva, del peccato originale c'è sempre stata tra l'uomo ed il male una certa sintonia....
che bella la violenza!! ci piace!! a chi piace la pena di morte, a chi ama uscire il sabato sera per picchiare le persone, a chi vuole un regime guidato da gente pazza e malata di mente...
tranquilli ragazzi, non abbiate timore lo spettacolo durerà ancora a lungo....io metto le cuffie a palla ed inizio ad andare avanti ed indietro con la testa...violentando il mio cervello...perchè anche quella è violenza...più o meno la stessa, o no?...
siamo impotenti difronte a tutto cio'....sono impotente, siamo peggio degli animali, siamo ignoranti.
il problema è a monte.
per riuscire, per evolversi, per rispettarsi, ci vuole cultura e coraggio, cultura di PACE e coraggio di GUERRA e per cultura non intendo andare a scuola sia ben chiaro...intendo il rispetto degli altri, intendo il viver civile.
sono incazzato....ma con chi me la prendo....io resterò a guardare il grande spettacolo...
ed un giorno forse, quando un brevetto di una medicina non varrà più della vita di un bimbo, quando i diamanti non provocheranno le guerre che stanno avvenendo, quando molti paesi poveri sfruttati non dovranno produrre i nostri simboli di libertà, un giorno quando ognuno finalmente potrà liberamente dar sfogo alle proprie passioni, alle proprie idee nel rispetto dei diritti e della dignità degli altri, quando arriverà questo giorno allora forse...lo spettacolo finirà... ma forse è solo un utopia...
"...la vita non è facile è dura, ed è importante che impariate a diventare forti per poterla affrontare, o badate io non vi spingo a diventare dei duri ma dei forti!!...." dal film: Gli anni in tasca, François Truffaut.

....il sonno della ragione genera mostri....

commentate, ate, ate, ate........

lunedì 22 gennaio 2007

La mafia dei baroni

fonte web: l'espresso on-line

Metodi da Cosa Nostra. Per gestire il potere negli atenei. Bari, Bologna, Firenze: tre inchieste sui concorsi. Già decisi prima del bando. A favore di parenti e allievi. Ecco i risultati choc delle inchieste delle procure sui professori.

Mafia. Il guaio è che non sono solo i magistrati a usare questo termine. Adesso anche i docenti più disillusi citano il modello di Cosa nostra come unico riferimento per descrivere la gestione dei concorsi nelle università italiane. Proprio nei luoghi dove si dovrebbe costruire il futuro, prospera una figura medievale capace di resistere a ogni riforma: il barone. Un tempo i suoi feudi erano piccoli, poteva controllare direttamente vassalli e valvassori, mentre doveva piegarsi davanti a un solo re, lo Stato. Ora invece il numero dei docenti e degli atenei è esploso. C'è da corteggiare aziende e fondazioni, mentre spesso bisogna anche fare i conti con le Regioni. Così l'ultima generazione di baroni per mantenere intatto il potere ha rinunciato a ogni parvenza di nobiltà accademica e si è organizzata secondo gli schemi dell'onorata società. Questo raccontano gli investigatori di tre procure che hanno radiografato l'assegnazione di decine e decine di poltrone negli atenei di tutta Italia, dalle Alpi alla Sicilia. Un terremoto con epicentro a Bari, Firenze e Bologna che vede indagati un centinaio di professori. E che ha messo alla luce gli stessi giochi di potere in tutti gli atenei scandagliati. Scrive il giudice Giuseppe De Benectis: "I concorsi universitari erano dunque celebrati, discussi e decisi molto prima di quanto la loro effettuazione facesse pensare, a cura di commissari che sembravano simili a pochi 'associati' a una 'cosca' di sapore mafioso". Rincarano la dose i professori Mariano Giaquinta e Angelo Guerraggio: "'Sistema mafioso' vuole dire 'cupole di gestione' delle carriere e degli affari universitari, spesso camuffate come gruppi democratici di rappresentanza o gruppi di ricerca".Se i giovani più promettenti emigrano non è solo questione di risorse; se la ricerca langue e i policlinici sono sotto accusa, la colpa è anche del 'sistema'. Che fa persino rimpiangere il passato: "Una volta si parlava di 'baroni'. Adesso i numeri (anche dei docenti) sono cresciuti. Al posto del singolo barone ci sono i clan e i loro leader, che non necessariamente sono i migliori dal punto di vista della ricerca...", scrivono sempre Giaquinta e Guerraggio, docenti di matematica che hanno appena pubblicato un saggio coraggioso intitolato 'Ipotesi per l'università'. E continuano: "La situazione non sembra migliorata: baroni per baroni, sistema mafioso per sistema mafioso, forse i vecchi 'mandarini' sapevano maggiormente conciliare il loro interesse con quello generale. La difesa delle posizioni conquistate dal 'gruppo' riusciva, in parte, a diventare anche fattore di progresso. Sicuramente più di quanto accada adesso".

venerdì 19 gennaio 2007

...si finisce sempre con un "SI PARTE"

Ci siamo, si riparte...nuovamente cambio di vita. Nuove esperienza, nuove conoscenze, nuovi luoghi, nuovi modi di pensare e assaporare le cose. Sempre allettante, ma sempre con la solita sensazione indefinita del "CHISSA' POI DOVE SI VA". Boh, forse è lo spirito contraddittorio e di insoddisfazione che ci spinge sempre oltre; la curiosità, la sete di conoscere e vedere, di confrontarsi, di lasciarsi trasportare dal tempo e dallo spazio...con tutti i rischi che ciò comporta.
Parto per la Spagna signori. L'immagine riassuntiva è una "porta" che lega le vecchie esperienze con quelle del futuro...la porta è il MONDO, "WORLD" appunto.
E' si, forse si va in giro perchè si ha in testa il mondo, si ha in testa l' ALTRO. Non necessariamente si è alla ricerca di qualcosa, non necessariamente si devono colmare dei vuoti (ci credo poco al viaggiatore che si muove solo per colmare un vuoto... forse non esistono vuoti, ma tanti pieni).
E' il mondo quello che attira, quello che ci costruisce nella fase più evoluta della nostra esistenza...direi che il MONDO è l'artefice dell'autocostruzione di noi stessi (non mi insultate per i terminoni sboroni...ma più si è precisi nel lessico più si prova a rendere precisa l'idea che si ha in mente!...un po' come la TECNICA).
Il mondo è ALTRO. Il mondo è composto da ALTRI individui, da ALTRI luoghi...e non posso che pensare che l'ALTRO sono IO.
Spesso ci dice più di NOI un perfetto sconosciuto che il vicino di casa che conosciamo, e che dice di conoscerci, da una vita.
Con questo concludo l'aspetto teorico e sentimentale per immergermi in quello pratico...e come è vero che è IL FUTURO CHE SPIEGA IL PASSATO (parole sante di un filosofo epistemologo con la barba che ora non va più di moda )...ci risentiamo su questo Blog tra un po', quando il motore delle esperienze compresse e intense inizierà ad accelerare freneticamente lasciando spazio a qualche riflessione breve e secca.


(Un saluto particolare alle mie sicurezze: Marco, Gaspare, Sdè, Paolo, Surd, Gianni, Daniele, Buc, Alessandra tutti i componenti della "Rocko and the Rolls" orchestra da strada e a tutti gli amici che ogni volta che torno nelle mie terre mi fanno sentire a casa e con il cuore pieno).

Che Dio vi benedica internauti.

emilio

mercoledì 10 gennaio 2007

...tutto cio' che non puoi vedere lo puoi ascoltare....


domani sera...ci si diverte insieme...mi raccomando....
chi può...... non deve mancare!!!
p.s.
ho letto tutti i commenti, che praticamente si sono concentrati su 2 articoli....lo so' magari penserete non c'è molto da commentare...
comunque grazie a tutti e continuate!!...
...se avete qualcosa da dire non esitate scrivetemi oppure scrivetelo su "commenti" un articolino non so'....gioie, paure, delusioni, tempeste ormonali, lettere d'amore, confessioni proibite, i vostri viaggi, le vostre esperienze....quello che volete insomma....
che poi io....pubblico!!

domenica 7 gennaio 2007

il nostro mondo


salve ragazzi e ragazze... ultimo giorno del "ciclo festività" questo...

i regali sono stati scartati, i soldi spesi, i saldi iniziati per farcene spendere degli altri, i lavoratori si son presi un po' di meritato riposo, gira voce che tre tizi "i re magi" (così li chiamano) ieri di 2007 anni fà passarono a trovare Gesù bambino con dell'oro, dell'argento...fico... ma forse sono solo chiacchiere di paese, la benfana anche, (quella signora che vola con la scopa) è passata sulle nostre teste, i nostri stomaci sono più dilatati di qualche millimetro e forse anche un po' di più... domani molte molte persone riprenderanno il proprio bio ritmo che in questi giorni si è anche lui abbandonato e sollazzato fra ore piccole e pandori di troppo, i calendari fioccano come la neve che quest' inverno invece sembra proprio non voglia arrivare...dicono che il clima cambierà per fortuna che abbiamo i condizionatori....
i grandi poteri prevaricano, le granndi istituzioni mostrano la loro forza, la società deve essere forte,poi chissà perchè il ragazzino per fare il fico prende a cazzotti quello più debole...


vabbè...inizio sempre a scrivere con buoni propositi di discorsi allegri e spensierati, poi invece mi vado sempre ad infognare con tutte queste stronzate e divento anche palloso!
si capisce qualcosa di quello che ho scritto?

buona domenica a tutti!...





venerdì 5 gennaio 2007

...common people...


Lei veniva dalla Grecia aveva sete di conoscenza, lei studiava scultura al College Saint Martin, ecco dove io ho incrociato i suoi occhi. Lei mi disse che suo padre era molto ricco, ed io le dissi che in quel caso avrei preso un rum e coca-cola. Mi rispose 'bene' e dopo trenta secondi disse, io voglio vivere come la gente comune, voglio fare tutto ciò che le persone normali fanno, voglio dormire con la gente normale, voglio dormire con la gente comune come te. Bene, cos'altro avrei potuto fare - le dissi vediamo cosa si puo' fare. La portai al supermercato, non so perchè ma bisognava cominciare da qualche parte, così cominciò tutto in quel posto. Le dissi fingi di non avere denaro, lei sorrise e disse tu sei molto divertente. Ah sì? bene, io non vedo nessun altro ridere in questo posto. Sei sicura di voler vivere come la gente comune, vuoi vedere le cose che la gente comune vede, vuoi dormire con le persone normali, vuoi dormire con le persone normali come me. Ma lei non comprese, sorrise e mi prese la mano. Affitta un appartamento su un negozio, tagliati i capelli e trovati un lavoro. Fuma delle sigarette e gioca a biliardo, fingi di non essere mai andata a scuola. Ma ancora non ci sarai riuscita perchè quando sei distesa a letto la notte a guardare gli scarafaggi che si arrampicano sul muro se chiami tuo padre lui puo' risolvere tutto. Tu non vivrai mai come le persone normali, tu non farai mai ciò che le persone normali fanno, tu non fallirai mai come la gente normale, non vedrai mai la tua vita da un diverso punto di vista, e non ballerai mai e non berrai mai e non farai mai l'amore perchè non c'è nulla altro da fare. Canta con la gente comune, canta e forse potresti avvicinarti un po', ridi con la gente comune, ridi anche se loro stanno ridendo di te e delle cose stupide che fai. perchè tu pensi che essere poveri sia figo. Voglio vivere con la gente comune....


Pulp, Common People

mercoledì 3 gennaio 2007

La mucca vale più dell'uomo


fonte web: L'espresso

Ogni bovino in Europa riceve 2 dollari in sussidi pubblici. Più del reddito individuale di metà della popolazione mondiale. La denuncia del Nobel. Colloquio con Joseph Stiglitz

È meglio essere una mucca europea che un cittadino povero in un paese in via di sviluppo, sostiene Joseph Stiglitz, Nobel per l'economia. Lo ha scritto nel suo libro più recente, 'Making Globalization Work' (pubblicato in Italia da Einaudi con il titolo 'La globalizzazione che funziona'), e lo ripete nel suo studio alla Columbia University, dove insegna e dove lo intervistiamo. Per spiegare l'apparente paradosso, Stiglitz ricorda che le mucche europee ricevono 2 dollari di sussidi pubblici al giorno ciascuna, più del reddito individuale di metà dei cittadini del mondo. In questo modo i paesi ricchi, soprattutto Stati Uniti ed Europa, proteggono la propria agricoltura e la propria zootecnia dalla concorrenza dei paesi poveri, negando loro di crescere nell'unico mercato dove potrebbero essere competitivi a livello internazionale. Stiglitz, ex consigliere economico di Bill Clinton alla Casa Bianca, nel 1997 divenne economista-capo alla Banca mondiale. Ma nel 2000 fu licenziato per le sue critiche velenose alle grandi istituzioni internazionali: la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale e il Wto, responsabili, secondo lui, di una globalizzazione ingiusta e squilibrata a vantaggio dei paesi ricchi. Da allora la statura di Stiglitz ha continuato a crescere. Nel 2001 ebbe il Nobel per in suoi studi di microeconomia e nel 2002 pubblicò 'La globalizzazione e i suoi oppositori' (Einaudi), presto divenuto un manifesto del movimento no global nel mondo.
...questo è un mondo selvaggio ragazzi...
..commentate..commentate..commentate...commentate...

domenica 31 dicembre 2006

città del futuro


Dopo aver marciato per 7 giorni attraverso boscaglie, chi va a Bauci non riesce a vederla ed è arrivato. I sottili trampoli che s'alzano dal suolo a gran distanza l'uno dall'altro e si perdono sopra le nubi sostengono la città. Ci si sale con le scalette. A terra gli abitanti si mostrano di rado: hanno già tutto l'occorrente lassù e preferiscono non scendere. Nulla della città tocca il suolo tranne quelle lunghe gambe da fenicottero a cui si appoggia e, nelle giornate luminose, un'ombra traforata e angolosa che si disegna sul fogliame.
Tre iposesi si danno sugli abitanti di Bauci: che odino la Terra; che la amino a tal punto d'evitare ogni contatto; che la amino com'era prima di loro e con cannocchiali e telescopi puntati in giù non si stanchino di passarla in rassegna, foglia a foglia, sasso a sasso, formica per formica, contemplando affascinati la propria assenza. Italo Calvino - Le città invisibili

...forse in un'epoca futuribile magari ci saranno delle città come Bauci..
pensate ad una città sospesa in aria.. magari non sarebbe poi male che ne dite?
ci sono stati da sempre in ogni epoca studiosi, filosofi, architetti,politici che si sono appassionati alle città, ad una loro programmazione, ad una loro gestione formale e funzionale: Il trattato del Filarete, Tony Garnier e la sua città ideale, il barone Haussmann e la costruzione parigina, Fourier e le falangi, Paolo Soleri e la sua utopia Mesa City.....tante tante persone...
perchè luomo ha bisogno di immaginare, di organizzare, di migliorare, migliorare, migliorare...
"fondamentale è la preoccupazione per gli aspetti ecologici di ogni fenomeno su questo pianeta, incluso il fenomeno umano; nella convinzione inequivocabilmente dichiaratache la città è fondamentalmente il fenomeno estetico più rilevante su questa terra e, di conseguenza, che la genesi caratteristica della città è un atto di creazione, attraverso le vie della scoperta e dell'invezione".

....chissà come saranno le città tra tra qualche millennio?...

buon anno a tutti...




sabato 30 dicembre 2006

non argomento 1

Eccomi qua bella gente…

…si parte si parte,si parte per entrare in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota, si parte per incontrare le molteplici forme della fede, si parte perché si è ancora giovani e si desidera ardentemente essere pervasi dall’eccitazione, si va perché si è vecchi e si sente il bisogno di capire qualcosina prima che sia troppo tardi, si parte per vedere quello che succederà….
che dirvi… siamo agli sgoccioli di questo 2006 mentre Saddam è stato giustiziato, le tariffe dei treni aumentano dal 3 al 15%, le bombe continuano ad esplodere, il sole continua a sorgere e a tramontare, le puttane continuano a battere per le strade, i profughi continuano a sbarcare, la nostra merda continua a puzzare, i fiumi continuano a scorrere, i ricchi si arricchiscono e i poveri si impoveriscono, il mare resta salato, il tempo continua a scorrere fregandosene di tutto e tutti, il louvre continua ad essere visitato da milioni di persone, Gesù bambino continua a nascere come tutti gli anni, molte porte si aprono ed altrettante se ne chiudono, gli innamorati continuano ad amarsi, la stella alpina continua a sbocciare al gelo regalando a qualcuno un momento di puro stupore...e questo mondo gira apparentemente indisturbato e chissà poi se qualcuno da qualche parte dell’universo ci stà guardano e chissà poi cosa starà pensando..magari se la ride..


magari qualche vita ultraterrena o magari Dio che ci ha creato a sua immagine...che ci ha preso e ci ha messo in questo labirinto e si diverte a guardarci da sopra mentre noi inseguiamo l'usicita...
bello questo labirinto pero' no?
stando in un labirinto perdi ogni cognizione...non ti ricordi più nulla delle strade, dei nomi... ti resta solo il ricordo di un volto...ti ricordi un odore..si sviluppa un altro tipo di memoria...

Ora mi viente in mente quel grande pazzo di Charles Bukowski, lo conoscete? È stato un poeta scrittore americano…. mi è venuto in mente perché…bo’ non lo so forse perché ho scritto parole tipo merda e puttane…(termini di utilizzo comune nei suoi romanzi), hanno anche fatto un film sulla base delle storie da lui raccontate “factotum”…
E’ vissuto per anni cambiando lavoro in maniera impressionante ed alcolizzandosi…
Vabbè non sto’ qui ad annoiarvi….

"Dovremmo trovarci un posto di lavoro, per provargli che sei autosufficiente". "Baby, non essere ingenua; qualsiasi stronzo è capace di trovarsi un lavoro; invece ci vuole cervello per cavarsela senza lavorare. qui la chiamano l'arte di arrangiarsi. E io voglio diventare maestro in quest'arte."

“ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere.
Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare;
se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare;
e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.” Charles Bukowski


bene ragazzi e ragazze....vi lascio..


giovedì 28 dicembre 2006

dormelacittà


a quest'ora si dorme, non si resta svegli a cercar di scrivere qualcosa di interessante e magari anche qualcosa di impegnato... macchè... è ora di abbandonarsi al soffice e caldo tepore delle coperte...e pensare...pensare prima di addormentarsi...
che bello addormentarsi e pensare che dobbiamo solo addormentarci...
pensare che l'anno è quasi finito...
pensare se siamo stati cojoni o meno durante la giornata...
pensare a quello che abbiamo combinato,a quello che è accaduto in giro, nel mondo:
- a saddam che "muore come un martire" e le centinaia di persone che si offrono per ucciderlo.
-al raffreddore che ci perseguita.
-a l'emergenza in somalia.
-alle cosa da fare il giorno seguente.
-al governo francese che annuncia nuove misure in favore dei senza tetto...
-ai problemi di risparmio energetico,il globo che si riscalda, i ghiacciai che si scioglieranno...noi che ci scioglieremo...e passeremo dall stato solido a quello liquido e ci mescoleremo a tutto il resto che resta del pianeta e diventeremo una sorta di biomassa liquida pronta a raffreddarsi qalche miliardo di anno più tardi...e far nascere chissà che cosa....

ùùùùùùùùù.. come viaggia il nostro cervello...bisognerebbe riuscire a sgomberare la mente...bisognerebbe imparare a meditare...

a proposito di francia il 28 dicembre del 1931 nasce a Parigi Guy Debord....scrittore, regista e filosofo... vi posso consigliare il suo saggio più celebre "la società dello spettacolo" ...

bene gente...
ci saranno altre occasioni per fare discorsini un po' più impegnati non disperate...
oppure disperate...
e disperate...
disperate...
cosa dire....buona notte?buon giorno?
dormelacittàdormelacittà....dormelacittà e invece noisiamoquà....
dormelacittàdormelacittà....dormelacittà e invece noisiamoquà....
dormelacittàdormelacittà....dormelacittà e invece noisiamoquà....


martedì 26 dicembre 2006

insoddisfazione


oggi 26 dicembre, apro questo blog mentre fuori la gente passeggia nel freddo, riscaldata dalla musica natalizia che fluttua nell'aria di questo ameno paesello.. e si perchè fuori stà accadendo uno degli eventi più importanti dell'anno e che raccoglie un gran numero di persone: il presepio vivente ragazzi!....ma d'altra parte il bello di questi paeselli forse è proprio questo...la loro intimità a volte...le loro tradizioni così forti...la volontà di non perderle, ed io da questo punto di vista non sono certo uno che che si dà da fare per mantenerle...

secondo me qua bisognerebbe viverci dai 35-40 ...quando ormai magari (si spera) hai qualcuno a cui voler bene e con cui condividere il resto della tua vita... ma ora no..negli anni in cui devi capire come va il mondo, negli anni in cui insomma potresti farne tante di cose... conoscere tanta gente che la pensa in maniera diversa da te..è impensabile di restare per sempre qui...oppure ci si potrebbe anche restare ma bisogna essere in grado di capire come stanno le cose di fuori, bisognerebbe aver viaggiato un pochettino e per viaggiare non intendo essere andati all'estero in quei villaggi dove tutto è tale e quale a casa tua, intendo il gusto di assaporare altre culture, parlare con la gente...
perchè ragazzi le culture sono fatte per dialogare...
...e poi il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre a volte ma nell'avere nuovi occhi.....
è la grande piaga dei paesini, delle piccole città di provincia secondo me:...l'impossibilità di scegliere, la limitatissima quantità di stimoli, di idee... sono sempre gli stessi discorsi poi...
c'è chi ci viene nei paesini perchè le città sono diventate invivibili:....allora l'uomo è sempre insoddisfatto...

i paesini fanno schifo: il bar, i discorsi da bar (reality-veline-calciatori-griff-auto...), la discoteca a 20 km( dance-house-dance-house), la gente bigotta, la gente che aspetta il sabato e la domenica per mettersi in tiro e uscire con la macchina tirata a lucido, tutti che sanno tutto di tutti, attenti a come ci si muove,il calcio,il calcetto....e si potrebbe continuare...

le grandi città fanno schifo: la criminalità, la caoticità, la mancanza di umanità a volte, la difficoltà di emergere,l'inquinamento...
quello che è certo è che spesso siamo insoddisfatti...io perlomeno...
non è facile stabilire oggettivamente dove sia meglio vivere...nessuno è in grado di farlo....
ognuno ha sicuramente la sua preferenza...ed è giusto che sia così....
ecco ho buttato là qualche pensierino ragazzi...uno di quei pensierini che mi tormenta da sempre...magari mi sono contraddetto...uno scrive un po' quello che gli viene in mente, poi grazie a questa beata tecnologia è più facile dire come la si pensa...magari mi contraddico spesso ma che volete farci...
le idee del resto sono fatte per essere cambiate no?

se amate un po la musica funky, hip hop, rap...ma anche tutta la musica le icone dell'epoca pop... se volete alscoltare qualcosina di diverso insomma c'è il jova che ha aperto questa radio on-line casomai fateci un salto www.radiosoleluna.com

...tutti noi abbiamo la responsabilità di sapere cosa stiamo facendo...

buona serata a tutti e buone feste vecchie canaglie!!!