mercoledì 26 settembre 2007

..bloggo from roma..



salve a tutti!

vacanze? divertiti?...cosa vi dico...
l'estate se ne è andata da qualche giorno...
fatemi sapere come state...
io intanto riprendo il volo.oltreoceano stavolta.

MESSICO.mexico city.

riparto quindi, questo per chi non lo sapesse.non che debba interessarvi particolarmente, ma così.. per tenersi aggiornati, sapete nella nostra società contemporanea dove tutti sanno tutto di tutti...e dove tutti devono sapere tutto di tutti altrimenti stiamo male..è importante sapere quello che si fa.
dove siamo da mille telecamere 24 ore al giorno controllati.
dove puoi anche sapere quante volte al giorno un pirla della tv va al cesso a cagare...volete che io non vi racconti le mie di stronzate???

bè vi sbagliate.

certo non staro' qui a raccontarvi...le mie situazioni sentimentali/familiari...anche se di questi tempi vanno mooolto di moda...mi dispiace.per quei discori lì c'è la nostra cara Maria, i nosrti cari programmi in tv, i nostri giornali....dove la familiarità e il rapporto fra due persone vengono svenduti, come carne da macello puzzolente, marcia...(pensate a quello che vi fa più schifo)in ogni angolo di spazio...e quella candida intimità viene ammazzata senza scrupoli solo per far parlare...e per far sputare da quelle bocche programmate, controllate e finte, cazzate a raffica... e la gente è CONTENTA...e la gente non impara un cazzo.... (..la ricerca delle false certezze, credo non ci sia cosa peggiore..)
-scusate. mi rimetto sui binari.-
...l'africa mi ha imparato, o meglio mi ha fatto render più conto di una cosa:
di come siamo, io compreso, dipendenti dalle cazzate che abbiamo. (chiariamoci:non ci vuole l'africa per capirlo)
dove dobbiamo avere tutte le nostre cosucce vicine e sotto controllo che ci rendono felici...almeno fino a quando non svanisce il loro effimero effetto...dopodichè subentra il bisogno irrefrenabile di consumare ancora... e trovare in giro per negozi ed edifici o qualsiesi luogo urbano in cui è possibile consumare altri "oggettini preziosi"...che ci rendano felici per un po'.
cacchio pero' è bello essere felici. chi non vuole esserlo??
una dipendenza psicologica da consumo.( L'oggetto immateriale.) i nostri desideri manipolati.
SIAMO TUTTI DROGATI.
dicevo.. a si...parto per il messico...vado a preparare la mia tesi di laurea e a farmi un bel giretto spero...
intanto passo il momento pre-partenza qui a roma..da due miei amichetti Gigino e il Falcio
...che ora dormono e anzi, ora li fotografo ...e le pubblico...hehehe


sono carini è.....
mi metto a studiare un po' di spagnolo....anzi esco...
...avremo tempo di fare altri discorsi .... di raccontarvi qualcosa di interessante...non disperate..
magari da Mexico City...o durante la traversata...sempre che non si precipiti a picco nell'oceano!

a presto vecchie canaglie!!!
non fate le schiappe scrivete.....

lunedì 3 settembre 2007

...piccoli pensieri di ritorno...

tornato.ritornato.atterrato.riatterrato.

sono riatterrato in italia amici miei, dopo un mese in africa. ....sono riatterrato nel primo mondo dove c'è la "tecnologia, pret-à-porter, democrazia"... dove praticamente abbiamo tutto-troppo- si vive di vizio- di effimero-di consumo-di superfluo; siamo tristi-insoddisfatti-depressi-ci suicidiamo-l'apparire si è ormai sotituito all'essere.

...sono stato nel terzo mondo dove c'è "caldo e umidità, incertezza sui
confini e molta povertà" dove praticamente non c'è un cazzo-c'è poco o nulla-si vive a stento-di sussistenza-di miseria-di cose semplici-dove l'acqua
è preziosa com l'oro; chi ci vive spesso ride-sorride anche se capisce la propria condizione-la gente è fiera- l'essere è tutto.
c'è da imparare.
c'è da imparare da quelle faccette nere e puzzolenti di quei bambini che ridono (e tu ti chiedi ma cosa c'hanno da ridere questi qua che non hanno un cazzo), sono felici se gli regali un sorriso, una smorfia, e ti riempiono di gioia-sono attenti- ti ammirano - ti abbracciamo - ti toccano - ti scrutano- ti punzecchiano - ti si appiccicano ---- sono bambini.
c'è da imparare donando una carezza...ti si apre il cuore, ti commuovi e non capisci..o meglio inizi a capire....
c'è da imparare dal 2007 in cui si fanno i week-end sulla luna e si vede anche un bimbo che muore perchè l'acqua non c'è...ma loro ridono,ridono, ridono...
c'è da imparare da quella terra rossa che sente piedi scalzi calpestarsi ogni giorno....le scarpe sono un lusso...
c'è da imparare da quei canti pieni di gioia.
c'è da imparare dalla morte stampata in viso dei bambini malati di aids... allora ti chiedi dove cazzo stà dio...(magari se c'è, stà proprio in quelle facce...).
c'è da imparare dal non avere un cazzo ed essere pervasi dalla gioia.
c'è da imparare da quei discorsi sotto un cielo che non riesco neppure a descriverlo...
non faccio il moralista. cerco di descrivevi un esperienza.
in effetti è vero....non riesco a descrivervi nulla in realtà o magari molto poco...non bastano le parole, le foto o le immagini in TV...è impossibile trasmettere le stesse emozioni...mi dispiace..non ce la faccio.
non finirei più di tentare di descrivere stati d'animo e comunque non bastrebbero...quindi vi lascio, mi lascio questi pochipensieri buttati là in fretta e senza starci troppo a pensare...ci si porta dietro un pezzo d'africa..lasciato dai bambini, dai canti degli animatori, dai buchi delle strade e dalla polvere rossa...ci si porta dietro un minuscolo pezzo di un grande progetto...una sfumatura quasi impercettibile a prima vista ma che rende il quadro degno della firma che porta l'artista.
La vita.

"....-perchè nessun sogno puo' esprimere l'atmosfera del sogno, quel misto di assurdità, sorpresa e smarrimento in un tremito di rivolta disperata, quella sensazione di esser prigioniero dell'incredibile che è la vera essenza del sogno...
-rimase in silenzio pe un po'-.
-no, è impossibile; è impossibile comunicare la viva sensazione di una data epoca della propria esistenza-cio' che ne costituisce la realtà,il significato vero-la sottile e penetrante essenza
E' impossibile.viviamo come sognamo.soli."
Conrad, "Cuore di tenebra".



a presto vecchie canaglie.....mi raccomando commentate...ate...ate...ate...ate...


"i want this guy to come to dance with me like this, like this, like this, like so."


questo è il sito che riguarda korogocho, uno slum di nairobi dove sono stato un giorno http://www.korogocho.org/index.php

venerdì 3 agosto 2007

si parte


(...) dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo. "Per andare dove, amico?" Non lo so, ma dobbiamo andare. J.Kerouac


A PRESTO GENTE!!

lunedì 30 luglio 2007

omaggio all'IRREQUIETEZZA

bene.

parto. riparto. mi fermo. penso. ripenso. rifletto. non parlo. parlo. ascolto. colgo. mi illudo. spero. cammino.corro.afferro.guardo.sogno.miubriaco.canto.urlo.mimuovo.parto.viaggio.parto.viaggio.

parto..

ho capito. SONO UN IRREQUIETO.

viaggiare.muoversi. vedere le cose da diversi punti di vista.conoscere spazi.attraversarne di nuovi.conoscere gente.parlare con la gente.scambiare 4 chiacchiere con il solito vecchio amico.ascoltare frasi che non capirai mai.chiedersi il perchè.dialogare.scambiarsi un sorriso.scambiarsi un bacio. prendere l'aria fresca alle 4 del mattino da vittò. chiudere gli occhi e riflettere. agire d'istinto. mangiare di tutto. capirsi al volo. sentirsi rimproverati. camminare da soli. camminare insieme.

ho deciso. SONO UN IRREQUIETO.

tra pochi giorni in africa. non da solo.

In uno dei suoi momenti più cupi pascal diceva che tutta l'infelicità dell'uomo proviene da una causa sola, non sapersene star quieto in una stanza. "Notre nature est dans le mouvement...la seule chose qui nous console de nos misère est le divertissement". Diversivo.distrazione.fantasia.Senza cambiamento corpo e cervello marciscono.Neurologi americani hanno fatto l'encefalografia a non pochi viaggiatori. è risultato che cambiare ambiente e avvertire il passaggio delle stagioni nel corso dell'anno stimola i ritmi cerebrali e contribuisce ad un senso di benessere, di iniziativa e di motivazione vitale.

mi stacco per un po' da me stesso, da noi stessi, dall'uomo mediato, quello attaccato al computer, appeso al telefonino, appiccicato al volante, incollato all'indice mibtel, obeso nella mente e spesso anche nel corpo.

mi stacco dall'uomo mediato quello stressato, divorato dall'ansia, che non si accorge che negli ultimi 20 anni si è dimezzato il tempo di parola tra coniugi, fra genitori e figli, fra amici ( proporzionalmente al tempo rubatogli alle sue protesi, le macchine elettroniche e non); parlando di meno con gli altri parla di meno anche con se stesso: non riesce più a guardarsi dentro.

siete daccordo con me?...

credo che ci si nasca un po' irrequieti...e poi se fai gli "incontri sbagliati"...se ti lasci un po' prendere dai discorsi.. se ti incuriosici... se...se...tanti se... ci cadi...il tutto senza nessun rimpianto...anzi..fiero di essere irrequieto...fiero di essere in disordine...magari passerà...magari un giorno...

Questo alla vostra destraè un articolo che mi pubblicarono sul Resto del Carlino...riguarda un viaggio fatto...uno degli imput che mi ha portato a muovermi più o meno frequentemente..e comunque a muovere non solo il corpo...
ho deciso di metterlo...giusto per ricordarmi un po' ... leggetevelo magari, avevo appena finito il primo anno di università...
interrail...bel viaggio...
saluto tutti!!
commentate, commentate.....commentate!!

sabato 14 luglio 2007

...il mondo è bello perchè è vario...

Due metri e trentasei contro 73 centimetri: l'uomo più alto del mondo, Bao Xishun, incontra il suo opposto, He Pingping. I due si guardano negli occhi un po' perplessi e si stringono cortesemente la mano, posando per i fotografi. Succede in Mongolia, dove il primato del gigante umano è già stato riconosciuto dai guinness. Ora ci sta provando anche il suo rivale, in lizza per essere certificato come il più basso del globo


domenica 1 luglio 2007

intermission

viviamo nella società dell'immagine....il consumo...bla bla bla...
le pubblicità...quante persone, quante menti ci sono dietro quei miseri 30 secondi?....
non inizio con i soliti discorsi fottuttissime schiappe tranquilli....
guardatevi le pubblicità che hanno fatto la storia degli anni 80 e 90....così ci rilassiamo un po' tutti..

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=11326&fromplayer=11326&stream=video&showtab=Copertina

anche queste foto che sono veramente fighe....http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/maleonn/maleonn.html

e mi raccomando sempre attenti, sempre critici, sempre a chiedersi perchè...
a presto vecchie canaglie!!



sabato 23 giugno 2007

barabba

Ho già visto quelle facce, quell'espressione in piazza del Duomo dopo le elezioni è la stessa che gridava BARABBA BARABBA! ho già visto quelle facce in piazza Venezia quando il duce parlava affacciato al balcone le ho riviste poco dopo in piazzale Loreto quella stessa fottuta espressione ho già visto quelle facce che bruciavan la strega le ho riviste rosse in faccia che gridavano "lega!" aggredire con violenza un passante regolare che quel giorno non aveva un cazzo da festeggiare ho già visto quelle facce in un autobus pieno dallo stadio ritornare affacciati al finestrino insultare, sputare, prendere a calci un bidone ho già visto quelle facce, quell'espressione è la stessa che gridava BARABBA BARABBA! ho già visto quelle facce a un concerto a Torino aggredire con insulti un cantante italiano che cantava per il rispetto dei diritti dell'uomo le ho riviste l'altra sera in piazza del Duomo ho già visto quella faccia in uno specchio riflessa e l'ho odiata e s'è odiata con tutta se stessa è la faccia di una massa che ha bisogno di eroi che assecondino comodamente i vizi suoi ho già visto quella faccia e la vedrò ancora in un'altra piazza, in un'altra ora con un altro slogan con un'altra battaglia con un'altra fottutissima coda di paglia ho già visto quella faccia...è la stessa che gridava BARABBA BARABBA! nel mio palazzo ci abita un signore anziano da ragazzo quel signore è stato un partigiano nei suoi occhi c'è lo sguardo di chi ha visto tanto di chi ha visto la gioia, di chi ha visto il pianto la sua faccia che la storia vuol dimenticare è la faccia che io invece voglio ricordare ogni volta che sarò tentato di dar ragione a quel primo che mi passa con la soluzione espressione di una massa che ha bisogno di eroi che assecondino comodamente i vizi suoi ma la faccia scomoda dei bimbi africani, la fierezza negli sguardi degli uomini cubani, è un cazzotto che ci giudica continuamente e dice cerca di essere uomo prima di essere gente.
jovanotti, Lorenzo 1994

venerdì 4 maggio 2007

di chi è la testa?

ciao ragazzi....
ogni tanto mi faccio vivo.. e voi mi raccomando non mi abbandonate...in questo momento sono un po' incasinato e quindi non trovo il tempo di mettermi qui a scrivere qualche cazzata...
mi piacerebbe dirvi tante cose...e per dirvele e metterle giù bisogna un po' pensare..ecco..mi piacerebbe aver tempo per pensare...scrivere qualcosa..sarebbe bello essere pagati per scrivere quello che si pensa no?..che ficata!...
è importante pensare...ma con la propria testa..e spesso la nostra testa non è proprio la nostra...voi mi direte: "come no?"...la nostra testa diventa la testa di qualcun'altro..e ci si casca...ci si casca mooolto facilmente..
La nostra testa diventa la testa subordinata al sistema, la nostra libertà si limita incosciamente, non esiste la nostra libertà o meglio ci sembra di averla ma in realtà ci comportiamo come qualcune ha già programmato.
Con i soldi ci compriamo cose di cui spesso non abbiamo assulatamente bisogno..(quando magari potremo farci altre cose molto più interessanti magari)..e sapete perchè? perchè qualcuno stà giocando con i nostri desideri...stà governando il nostro modo di essere...
La cultura del consumo gente si impone...stà formando la società metropolitana contemporanea....vai che ficata!! costituisce diciamo il laboratorio dove si formano i modi di essere, attitudini, capacità, governa il territorio..tutto è regolato dal mercato e dal consumo.
Non esite più la politica lo sapete ormai....è il mercato, il consumo che la gestisce...
ma perchè le persone vogliono sempre sapere cosa accadrà?perchè si fanno sommergere dal futuro?cosa le proietta fuori dal presente?la paura della morte?l'ansia per i figli?un desiderio di ordine? Una volta erano la fede e la politica che spingevano al grande salto; ma adesso che fede e politica non sono più di moda chi e cosa inducono i pensieri a volare fra le nuvole?? "Forse perché nel futuro saremo tutti alti e felici"
...bene dopo di cio'..come mi disse una persona.."un mattino, ci si sveglia.E' il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere"...e forse è anche un po' questo quello che ci manca....ed io ora vado a ritirarmi...

basta...la prossima volta scrivo qualcosa di allegro...promesso!!

e per chi si preoccupasse per me...voglio dirvi che non è con tristezza che scrivo, è una semplice constatazione (certo c'è un po' di rammarico..per tutti noi..).

per concludere in bellezza riporto le parole di Tyler Durden, il protagonista del romanzo Fight Club di Chuck Palahniuk: "le persone che stai cercando di calpestare, sono quelle persone da cui dipendi tu. Noi siamo le persone che laviamo i tuo vestiti e cuciniamo i tuoi pasti e te li serviamo a tavola. Noi ti facciamo il letto. Noi ti proteggiamo mentre dormi. Noi guidiamo le ambulanze. Noi smistiamo le tue telefonate. Noi siamo cuochi e tassiti e sappiamo tutto di te. Noi esaminiamo le tue richieste di indennizzo alle compagnie di assicurazione e gli addebiti della tua carta di credito. Noi controlliamo ogni spicchio della tua vita. Noi siamo i figli di mezzo della storia, cresciuti dalla televisione a credere che un giorno saremo milionari e divi del cinema e rockstar, ma non andrà così. E stiamo or ora cominciando a capire questo fatto. Perciò fa poco lo stronzo con noi."
commentate...commentate...a presto!!!

riferimenti: Massimo Ilardi, Nei te.rritori del consumo totale

lunedì 16 aprile 2007

specie di spazi

"Vorrei che esistessero dei luoghi stabili, immobili, intangibili, intoccati e quasi intoccabili, immutabili, radicati; dei luoghi che potrebbero essere dei punti di riferimento, dei punti di partenza, delle fonti (...) Tali luoghi non esistono ed è per il fatto che non esistono che lo spazio diventa un problema, cessa di essere evidenza, cessa di essere incorporato, cessa di essere appropriato. Lo spazio è un dubbio: devo continuamente contrassegnarlo, designarlo: non è mai mio, non è mai dato, devo conquistarlo. (...) Lo spazio scivola come la sabbia tra le dita. Il tempo se lo porta via e non ne rimangono che brandelli informi. Scrivere: cercare meticolosamente di trattenere qualcosa, di far sopravvivere qualcosa: strappare qualche brandello preciso al vuoto che si sta scavando, lasciare da qualche parte un solco, una traccia, un marchio, qualche segno".

George Perec, Specie di Spazi.

venerdì 16 marzo 2007

Vanilla Sky

eccomi di ritorno gente...
come ve la passate?...io me ne sono andato a trovare il mio amico Emilio a Valencia...splendida città di mare tra l'altro...ed eccomi di nuovo qua..pronto a ristabilire una sorta di..chiamiamola routine (il francese ci piace) che più o meno a tutti spetta..

dicevo...ah si!..bella valencia piena di movimento, movida, periodo della "Fallas" questo, grande centro urbano in continua crescita, espansione, mutazione...800mila anime...(quest'anno anche l'america's cup)..molta architettura contemporanea, ma anche molta storia...Valencia è la terza città della spagna dopo madrid e barcellona.
Come crescono queste città...sapete che c'è stato il superamento della popolazione urbana su quella rurale?, questo è un dato recente...facciamo parte dell'alveare planetario, siamo nel momento di massima espansione della comunicazione virtuale che ci permette di parlare a chiunque in qualunque punto del globo, ma paradossalmente assistiamo alla massima concentrazione di corpi umani nel medesimo posto.
Vabbè non sto' qui a farvi discorsi che potrebbero interessase a una piccola e ristretta nicchia di persone...
che dirvi...fuori c'è il sole..la primavera è dietro l'angolo anche se è da un bel po' che ci fa capolino...noi continuiamo a viere o a lasciarci vivere a seconda delle preferenze...viviamo la nostra realtà...ma poi ne siamo così sicuri?..voi ne siete sicuri? forse è solo finzione...forse fa tutto parte della nostra immaginazione...forse nulla è reale...forse è un sogno lucido...forse il cielo fuori alla Monet è così perchè siamo stati noi a volerlo, forse le passeggiate che faremo con la persona a cui vogliamo bene sono il ritratto sfacciato della copertina dell'album di Bob Dylan 'The freewheelin', forse abbiamo firmato un contratto con la Life Extention...forse è ora di APRIRE GLI OCCHI...

ciao a tutti ragazzi...ci sentiamo presto... scrivete qualcosina magari èh??
ci conto!
a presto!


Ogni minuto che passa è un'occasione per rivoluzionare tutto completamente